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Italia, Mestre (VE) -- Ospedale dell'Angelo

Fornitura di dispositivi antisismici

SCHEDA

 

Luogo Mestre (VE) - Italia
Concedente
U.L.S.S. 12 Veneziana
Concessionario
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A.
Impresa A.T.I. - Astaldi S.p.A. (impresa mandataria)
Progettazione Arch. Alberto Alfieri (coordinatore)
Installazione 2007

Tipo di struttura Struttura mista acciaio-calcestruzzo
Superficie coperta 30000 m2
Dispositivi antisismici

Tipo e quantità:
n. 87 dispositivi di vincolo dinamico (Shock-Transmitters)

Caratteristiche:
Forza massima 300 kN
Spostamento ± 30 mm

Normativa:
OPCM 3274


Descrizione

Il Nuovo Ospedale di Mestre, uno dei primi esempi italiani di applicazione della Finanza di Progetto alla costruzione di un ospedale, costituisce un tipico esempio di applicazione di dispositivi di vincolo dinamico in corrispondenza dei giunti di un edificio.

L'imponente edificio, a pianta rettangolare di circa 120x250 m, si sviluppa in altezza su nove livelli. I primi tre, con sistema a telai in c.a., sono seminterrati, mentre i successivi sei piani, che interessano una minore porzione in pianta, presentano una struttura mista acciaio-calcestruzzo e si elevano con un andamento inclinato e aggettante. Sulla facciata principale, una grande superficie vetrata a vela si sviluppa per tutta la lunghezza del corpo di fabbrica, dando vita ad un ampio e luminoso atrio.

Per evitare la nascita di stati coattivi dovuti alle dilatazioni termiche, senza pregiudicare la simmetria complessiva, il progetto originale prevedeva l'inserimento di due giunti trasversali. All'indomani dell'entrata in vigore della normativa sismica OPCM 3274, l'esigua larghezza dei giunti previsti, non soddisfava le prescrizioni relative alle distanze minime tra corpi strutturali contigui.

Il problema è stato risolto inserendo ad ogni piano, a cavallo del giunto, da 5 a 14 dispositivi di vincolo dinamico (o shock-transmitters), forniti da FIP Industriale, in grado di trasmettere rigidamente le azioni di tipo impulsivo (quali sisma o vento) e di consentire deformazioni lente (quali deformazioni termiche).

Tale soluzione consente di poter considerare nelle analisi dinamiche l'edificio come un unico organismo strutturale, con il vantaggio di eliminare la necessità di rispettare i vincoli sulle distanze minime, ma anche di migliorare nel complesso la risposta dinamica dell'edificio, assimilabile ad unica struttura, e di poter ridurre ad uno soltanto i giunti, riducendo anche i costi di realizzazione dei dettagli costruttivi.

Foto

dispositivo di vincolo dinamico (Shock-Transmitters) installato
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