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Italia, Napoli -- Centro direzionale ENEL

Fornitura di appoggi e dispositivi antisismici

SCHEDA

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Luogo

Napoli, Italia

Edificio ENEL

Committente

ENEL Napoli

Impresa

DIRNA scarl
TORRE 130 scarl

Progettazione

CTPI - STIPE

Installazione

1992, 1993


Tipo di struttura

2 edifici a piani sospesi, con 33 piani fuori terra, di cui 29 sospesi

Volume totale 

90000 + 90000 m3

Superficie piani sospesi 

575000 + 575000 m2

   

Appoggi

Tipo e quantità: 
4+4 appoggi multidirezionali a calotta sferica
4+4 appoggi unidirezionali a disco elastomerico confinato
4+4 appoggi in elastomero armato con superficie di scorrimento
 

Caratteristiche:
Carico massimo 20000 kN per gli appoggi a calotta sferica
Carico verticale massimo 1500 kN per gli appoggi a disco elastomerico confinato
Carico verticale massimo 350 kN per gli appoggi in elastomero armato
 

Normativa:
CNR 10018

Dispositivi antisismici

Tipo e quantità: 
116+116 dissipatori  fuso in acciaio
2+2 dispositivi meccanici fissi a comportamento elastico
 

Caratteristiche:
Forza massima da 70 a 105 kN per i dissipatori isteretici
Spostamento ±70 mm
Forza massima 1300 kN per i dispositivi meccanici fissi

Descrizione

Le due torri gemelle di proprietà della SEI SpA ed adibite ad uffici dell'ENEL, nel Centro Direzionale di Napoli, alte circa 120 m, sono i primi edifici a piani sospesi protetti sismicamente mediante dissipatori isteretici.

In ciascun edificio la struttura portante è costituita da due nuclei in c.a. disposti lateralmente, che sostengono una grossa trave a cassone in acciaio; quest'ultima poggia su apparecchi d'appoggio mobili ed è vincolata da dispositivi meccanici fissi a comportamento elastico. I 29 piani dell'edificio adibiti ad uffici sono sospesi a tale trave e collegati lateralmente alle torri in c. a. mediante dispositivi dissipatori isteretici atti a trasmettere forze orizzontali (mentre il moto relativo in direzione verticale è lasciato completamente libero).

In ogni piano sono applicati da 8 a 12 elementi dissipativi del tipo a fuso, ognuno caratterizzato da una forza massima di 35 kN. I carichi verticali dei singoli piani vengono trasmessi dal sistema di sospensione, che è così assimilabile ad un gigantesco pendolo, al travone di sommità, e da questo ai nuclei in c.a. In fase di sisma i dispositivi isteretici sfruttano gli spostamenti orizzontali relativi tra i solai e le torri per dissipare un'elevata percentuale dell'energia che giunge alla struttura.

La soluzione adottata ha permesso di ridurre notevolmente (di circa il 30%) il taglio ed il momento flettente alla base dei nuclei in c.a. dovuti al sisma, rispetto alla soluzione tradizionale che non preveda l'utilizzo di dispositivi antisismici ai piani e preveda invece il collegamento rigido dei solai ai nuclei.

Foto

Dettaglio schema

Bibliografia

Ciampi V., de la Grennelais A., De Marco S., Pizzigalli E. (1994) Gli edifici a piani sospesi della nuova sede ENEL di Napoli: caratterizzazione del comportamento ciclico dei dispositivi a dissipazione concentrata. Workshop "Danneggiamento ciclico e prove pseudodinamiche", Napoli.
Casirati M. et al. (1991) Le nuove torri a piani sospesi per uffici ENEL nel Centro Direzionale di Napoli: progettazione strutturale ed analisi della risposta sismica con uso di prove dinamiche su modello fisico. 5° Convegno Nazionale "L'ingegneria sismica in Italia", Palermo.

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